Quando un sogno nel cassetto diventa realtà.

Torno a scrivere su un blog dopo un po’ di tempo, e ci torno forse da dove tutto ebbe inizio qualche anno fa, quando iniziava a crescere nel sottoscritto la voglia di raccontare storie ed emozioni legate a due grandi passioni: il viaggio e la bicicletta. 

A dire la verità, forse sono tre: era da troppo tempo infatti che non visitavo più la mia amata Irlanda.

Siamo nel 2015, da circa un paio d’anni era nata in me l’idea di fare un viaggio con l’intento di unire tutto questo, pensando che l’Irlanda vista in sella ad una bicicletta fosse un’esperienza veramente unica ed indimenticabile!

Sono state davvero tante le volte in cui quest’idea risuonava nella mia testa, fino a diventare un vero e proprio chiodo fisso; ma fra i tanti momenti che mi hanno spinto a decidermi e prenotare il volo ce n’è uno fra tutti davvero speciale.

Circa un anno prima, durante una cena fra amici in occasione del mio compleanno, ricevo due libri in regalo con un tema univoco: la bicicletta! Uno di questi era una raccolta di bellissimi itinerari europei. Prendo il libro, guardo la copertina e mi soffermo sui colori, la fotografia ed il titolo. Lo sfoglio in maniera casuale e rimango per qualche secondo attonito. Ero capitato proprio nel capitolo che raccontava gli itinerari in Irlanda.

Personalmente credo molto in questo genere di segnali, perché nulla o quasi succede per caso. Quante possibilità avevo di aprire il libro proprio in quella pagina?

Il percorso nella mia mente era pressoché tracciato, avendo già visitato in auto molte zone dell’Irlanda, specialmente lungo la costa ovest, da nord a sud e ritorno, conoscevo il genere di strade e stradine, ma soprattutto i meravigliosi paesaggi, un po’ selvatici ed immersi nel verde più bello ed intenso: il verde dell’Isola Smeraldo!

Avevo dunque intenzione di attraversare tutta l’isola da Mizen Head, il punto più a sud  situato nella Contea di Cork, per arrivare – dopo circa dieci giorni di viaggio – a Malin Head, il punto più a nord, nella Contea del Donegal. Nel mezzo, svariati parchi nazionali di interesse geologico-naturalistico (Killarney National Park, il Burren ed il Connemara).

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Una volta arrivato nel nord le intenzioni sarebbero state quelle di trascorrere un weekend a Derry, nel Nord Irlanda, dove avevo vissuto per alcuni mesi nel 2008 nell’ambito del Progetto Leonardo, per rivedere posti, rivivere ricordi, ma soprattutto per incontrare alcuni cari amici.

Si trattò dunque di “unire i puntini” e decidersi a fare il passo. Spesso e volentieri è proprio lì che ci fermiamo, desistiamo. Un po’ come quando vuoi fare un tuffo da una scogliera e prendi tempo. 

L’anno prima, per diverse ragioni, non riuscii a prenotare il volo, non avendo la possibilità di fare almeno due settimane consecutive di ferie a Maggio, per cui dovetti rinunciare pensando che l’occasione sarebbe venuta prima o poi, magari proprio nel 2015. La scelta del mese di Maggio non era casuale, perché insieme a Giungo è il periodo dell’anno statisticamente meno piovoso ed i miei ricordi del Maggio 2008 da queste parti sono ricordi di giornate incredibili, dove il cielo d’Irlanda ed i raggi di sole mettevano in risalto tutto lo splendore dei suoi paesaggi, oltre a rendere onore al verde più bello ed intenso che possiate mai trovare! 

L’itinerario pensato doveva permettermi – in una decina di giorni – di attraversare da sud a nord l’isola; nelle mie intenzioni vi era l’idea di toccare diversi luoghi d’interesse, alcuni già visitati, altri ancora da scoprire. In ogni caso l’obiettivo era quella di seguire un percorso ben preciso, che seguisse una traccia ideale lungo la costa ovest! in mio aiuto, in quegli anni, l’ente del turismo nazionale aveva promosso l’itinerario turistico chiamato Wild Atlantic Way, oggi diventato un vero e proprio must. Un itinerario che percorre tutta la costa ovest e lungo circa 2.500 km; una iniziativa di marketing territoriale davvero straordinaria e che ben si sposa con le caratteristiche del luogo con strade a basso traffico e panoramiche, che tornano utili ovviamente anche per noi appassionati di cicloturismo.

Per ulteriori racconti ed aneddoti su questo viaggio ti rimando ad un futuro post. Se hai qualche curiosità da chiedermi o ti piacerebbe condividere la tua esperienza puoi scrivere qui sotto nei commenti.


Una risposta a “Viaggio in bicicletta nel cuore dell’Irlanda”

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